Annunzio delle nozze dell'Agnello

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo         18, 21 - 19, 10


    Io, Giovanni, vidi: ed ecco un angelo possente prese una pietra grande come una mola, e la gettò nel mare esclamando:

«Con la stessa violenza sarà precipitata
Babilonia, la grande città
e più non riapparirà.

Il suono degli arpisti e dei musici,
dei flautisti e dei suonatori di tromba,
non si udrà più in te;

ed ogni artigiano di qualsiasi mestiere
non si troverà più in te;
e il rumore della mola
non si udrà più in te;
e la luce della lampada
non brillerà più in te;
e la voce dello sposo e della sposa
non si udrà più in te.

Perché i tuoi mercanti erano i grandi della terra; perché tutte le nazioni dalle tue malìe furon sedotte. In essa fu trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti coloro che furono uccisi sulla terra».
    Dopo ciò, udii come una voce potente di una folla immensa nel cielo che diceva:

«Alleluia!
Salvezza, gloria e potenza
sono del nostro Dio;
perché veri e giusti
sono i suoi giudizi,
egli ha condannato la grande meretrice
che corrompeva la terra con la sua prostituzione,
vendicando su di lei
il sangue dei suoi servi!».

    E per la seconda volta dissero:
«Alleluia!
Il suo fumo sale nei secoli dei secoli!».

    Allora i ventiquattro vegliardi e i quattro esseri viventi si prostrarono e adorarono Dio, seduto sul trono, dicendo:
«Amen, alleluia».

    Partì dal trono una voce che diceva:
«Lodate il nostro Dio,
voi tutti suoi servi,
voi che lo temete,
piccoli e grandi!».

    Udii poi come una voce di una immensa folla simile a fragore di grandi acque e a rombo di tuoni possenti, che gridavano:

«Alleluia!
Ha preso possesso del suo regno il Signore,
il nostro Dio, l'Onnipotente.
Rallegriamoci ed esultiamo,
rendiamo a lui gloria,
perché son giunte le nozze dell'Agnello;
la sua sposa è pronta,
le hanno dato una veste
di lino puro splendente».

    La veste di lino sono le opere giuste dei santi.

    Allora l'angelo mi disse: «Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell'Agnello!». Poi aggiunse: «Queste sono parole veraci di Dio». Allora mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo, ma egli mi disse: «Non farlo! Io sono servo come te e i tuoi fratelli, che custodiscono la testimonianza di Gesù. È Dio che devi adorare». La testimonianza di Gesù è lo spirito di profezia.