Davide, re di tutto Israele, conquista Gerusalemme

Dal secondo libro di Samuele         4, 2 - 5, 7


    In quei giorni: Il figlio di Saul aveva due uomini, capi di bande, chiamati l'uno Baana e il secondo Recab, figli di Rimmon da Beerot, della tribù di Beniamino, perché anche Beerot era computata fra le città di Beniamino. I Beerotiti si erano rifugiati a Ghittaim e vi sono rimasti come forestieri fino ad oggi.

    Giònata, figlio di Saul, aveva un figlio storpio di ambedue i piedi. Egli aveva cinque anni, quando giunsero da Izreel le notizie circa i fatti di Saul e di Giònata. La nutrice l'aveva preso ed era fuggita, ma nella fretta della fuga il bambino era caduto e rimasto storpio. Si chiamava Merib-Baal.

    Si mossero dunque i figli di Rimmon il Beerotita, Recab e Baana, e vennero nell'ora più calda del giorno alla casa di Is-Baal mentre egli stava facendo la siesta. Or ecco, la portinaia della casa, mentre mondava il grano, si era assopita e dormiva: perciò Recab e Baana suo fratello, poterono introdursi inosservati. Entrarono dunque in casa, mentre egli giaceva sul suo letto e riposava; lo colpirono, l'uccisero e gli tagliarono la testa; poi, portando via la testa di lui, presero la via dell'Araba, camminando tutta la notte. Portarono la testa di Is-Baal a Davide in Ebron e dissero al re: «Ecco la testa di Is-Baal figlio di Saul, tuo nemico, che cercava la tua vita. Oggi il Signore ha concesso al re mio signore la vendetta contro Saul e la sua discendenza». Ma Davide rispose a Recab e a Baana suo fratello, figli di Rimmon il Beerotita: «Per la vita del Signore che mi ha liberato da ogni angoscia: se ho preso e ucciso in Ziklag colui che mi annunziava: Ecco, è morto Saul, credendo di portarmi una lieta notizia, per cui dovessi io dargli un compenso, ora che uomini iniqui hanno ucciso un giusto in casa, mentre dormiva, non dovrò a maggior ragione chiedere conto del suo sangue alle vostre mani ed eliminarvi dalla terra?». Davide diede ordine ai suoi giovani; questi li uccisero, tagliarono loro le mani e i piedi e li appesero presso la piscina di Ebron. Presero poi il capo di Is-Baal e lo seppellirono nel sepolcro di Abner in Ebron.

    Vennero allora tutte le tribù d'Israele da Davide in Ebron e gli dissero: «Ecco noi ci consideriamo come tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: Tu pascerai Israele mio popolo, tu sarai capo in Israele». Vennero dunque tutti gli anziani d'Israele dal re in Ebron e il re Davide fece alleanza con loro in Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re sopra Israele. Davide aveva trent'anni quando fu fatto re e regnò quarant'anni. Regnò in Ebron su Giuda sette anni e sei mesi e in Gerusalemme regnò trentatré anni su tutto Israele e su Giuda.

    Il re e i suoi uomini mossero verso Gerusalemme contro i Gebusei che abitavano in quel paese. Costoro dissero a Davide: «Non entrerai qui: basteranno i ciechi e gli zoppi a respingerti», per dire: «Davide non potrà entrare qui». Ma Davide prese la rocca di Sion, cioè la città di Davide.