Storia dei Padri: da Salomone a Geroboamo

Dal libro del Siracide         47, 12-25



Dopo Davide sorse un figlio saggio,
che, in grazia sua, ebbe un vasto regno.
Salomone regnò in tempo di pace,
Dio dispose che tutto fosse tranquillo all'intorno
perché costruisse una casa al suo nome
e preparasse un santuario perenne.

Come fosti saggio nella giovinezza,
versando copiosa intelligenza
come acqua d'un fiume!
La tua scienza ricoprì la terra,
riempiendola di sentenze difficili.

Il tuo nome giunse fino alle isole lontane;
fosti amato nella tua pace.
Per i tuoi canti, i tuoi proverbi, le tue massime
e per le tue risposte ti ammirarono i popoli.
Nel nome del Signore Dio,
che è chiamato Dio di Israele,
accumulasti l'oro quasi fosse stagno,
come il piombo rendesti abbondante l'argento.

Ma accostasti i tuoi fianchi alle donne,
e ne fosti dominato nel corpo.
Così deturpasti la tua gloria
e profanasti la tua discendenza,
sì da attirare l'ira divina sui tuoi figli
e sofferenze con la tua follia.
Il regno fu diviso in due
e in Èfraim si instaurò un potere ribelle.

Ma il Signore non rinnegherà la sua misericordia
e non permetterà che venga meno
alcuna delle sue parole.
Non farà perire la posterità del suo eletto
né distruggerà la stirpe di colui che lo amò.

Concesse un resto a Giacobbe
e a Davide un germoglio nato dalla sua stirpe.
Salomone andò a riposare con i suoi padri,
lasciando dopo di sé un discendente,
stoltezza del popolo e privo di senno,
Roboamo, che si alienò il popolo con i suoi consigli.

Geroboamo figlio di Nabat fece peccare Israele
e aprì a Èfraim la via del peccato;
le loro colpe si moltiplicarono assai,
sì da farli esiliare dal proprio paese.
Essi commisero ogni genere di malvagità
finché non giunse su di loro la vendetta.